Fisioterapia

Fisioterapia

Fisioterapia

Fisioterapia

Fisioterapia

Fisioterapia

fisio

Fisioterapia

Fisioterapia

Fisioterapia

Fisioterapia

Fisioterapia

CRISTINA MARTINOTTI

Diplomata Scienze Motorie, Fisioterapia, Taping Neuromuscolare,
Pilates Rehab Stott School.

Specialista in Tecar, Human Tecar.
Si avvale radifrequeza di ultima generazione Endosit-Joule.


L'APPROCCIO ALLA RIABILITAZIONE COME FISIOTERAPIA MODERNA

Risulta difficile ottenere un movimento ottimale se l'allineamento di partenza è scorretto , In un'era nella quale gli stili di vita sono relativamente sedentari la ridotta richiesta fisica implica che il tessuto muscolo-scheletrico non sia così ben sviluppato come dovrebbe essere,si espone il nostro corpo a danni più rapidamente di quanto accadrebbe se i tessuti fossero rinforzati dalla risposta a sollecitazioni.

La conseguenza di ciò e una maggiore predisposizione alle lesioni di tipo meccanico causate dai movimenti ripetuti nel corso dell'attività della vita quotidiana. Correggendo questi schemi di movimento e gli adattamenti tissutali non solo si potrà alleviare il dolore meccanico ma anche prevenirlo.
La correzione della meccanica del corpo dovrebbe infine aiutare a ridurre l'uso di farmaci antinfiammatori poichè la causa stessa sarà contrastata o al più eliminata.

Tutti gli interventi terapeutici, qualunque sia il loro genere, sono una conversazione tra due sistemi intelligenti. La sperimentazione tecnica richiesta è diretta alla realizzazione di nuove premesse che portino nuove strategie di applicazione, attraverso le quali il corpo viene visto in un modo globale e all'osservazione dei pattern muscolo scheletrici che portano nuove strategie educative e curative. Si conclude, perciò, che l'allenamento posturale è alla base dei sistemi di movimento .

TAPING

L’innovativa tecnica di taping neuromuscolare si basa sulle naturali capacita’ di guarigione del corpo quando i sistemi “ neuro-muscolare” e “neuro-sensoriale” sono adeguatamente stimolati. Il metodo scaturisce dalla scienza della chinesiologia. Si tratta di una tecnica correttiva meccanica e/o sensoriale che migliora la circolazione sanguigna e linfatica nell’area da trattare, sia essa muscolo, nervo o organo nelle situazione post-traumatica.
I muscoli servono non solo per il movimento del corpo ma anche per il controllo della circolazione venosa e linfatica e della temperatura corporea; di conseguenza se i muscoli sono danneggiati o traumatizzati si avranno diversi tipi di sintomi.
Trattando i muscoli con un nastro elastico che consente il pieno movimento muscolare e articolare, si attivano le difese corporee e si aumenta la capacità di guarigione di nervi muscoli e organi.
Nella fase riabilitativa il taping neuromuscolare si applica per:

  • rimuovere la congestione dei fluidi corporei;
  • migliorare la circolazione sanguigna e linfatica;
  • ridurre l’eccesso di calore e di sostanze chimiche presenti nei tessuti;
  • ridurre l’infiammazione;
  • ridurre l’ipersensibilita’ e il dolore della pelle e dei muscoli.

Inoltre il taping neuromuscolare mira a:

  • azionare i sistemi analgesici endogeni;
  • stimolare il sistema inibitore spinale e il sistema inibitore discendente.

Possiamo quindi dire che il taping neuromuscolare può:

  • correggere i problemi delle articolazioni;
  • ridurre gli allineamenti imprecisi causati da spasmi e muscoli accorciati;
  • normalizzare il tono del muscolo e l’anormalita’ di fascia delle articolazioni;
  • migliorare il rom (range of motion articolare).

La sua efficacia è dimostrata dai numerosi casi clinici trattati ormai in tutto il mondo da migliaia di terapisti del settore.

Metodo Endosit

È il termine coniato per definire l’applicazione di un sistema ad emissione energetica in radiofrequenza, applicato al corpo umano come metodo curativo, che controlla e quantifica la qualità e la quantità dell’energia accumulata dall’organismo.

Endosit pertanto risulta essere anche un dispositivo medico che utilizza l’energia applicata a processi terapeutici protocollati

La radiofrequenza è indicata sia per riabilitazione che per l' estetica. La novità consiste nel unire alla radiofrequenza, la veicolazione di sostanze. Indicata quindi in patologie ortopediche di vario genere, traumi ed edemi. In estetica: rughe del viso, zampe di gallina, guance rilassate, collo rugoso, pelle flaccida, contorni del viso poco definiti, pieghe nasolabiali evidenti, collo rilassato , ptosi cutanea, esiti di acne, mani rugose.

Come funziona una radiofrequenza

È un condensatore molto semplice formato da un generatore, un manipolo, una piastra ed il corpo umano. Tutti questi elementi funzionano nel momento in cui i circuiti si chiudono, creando un differenziale elettrico che genererà l’energia e creerà un movimento di cariche pari al numero di impulsi che il generatore emette.

Il differenziale elettrico viene misurato come un generatore di tensione. Il corpo umano è un’armatura di seconda specie ed ha delle funzioni di conduttore con resistenze che possono essere superficiali e profonde.

Tutto ciò spiega perché vengono interessati tutti quei tessuti che sono frapposti tra l’elettrodo attivo ed il contro-elettrodo obbligandoci di fatto a non tenere in considerazione solo l’impedenza cutanea ma le impedenze che si formano all’interno dell’organismo nei vari tessuti attraversati dall’energia. Pertanto l’unità di misura non può essere soltanto la tensione, ma obbligatoriamente la conduzione elettrica con tutti i parametri di resistenza superficiali e profondi.

Esempio pratico: è come se noi ci trovassimo su un mezzo di locomozione dove la tensione è la struttura (autostrada), la conduzione/ioni sono il numero di automobili che si muovono, R (resistenza) sono le restrizioni del numero di corsie. Imprimendo una velocità elevata si accumulano attorno alle resistenze un numero di cariche elevate, con una riduzione delle resistenze in tempi rapidi, ripristinando il numero di corsie

Ciò farà si che gli ioni (auto) si sposteranno in tempi rapidi. Maggiore sarà la rapidità di spostamento, maggiore sarà l’effetto termico. Identico è l’effetto termico che viene accumulato dalla resistenza.

Se il principio fisico, cioè il generatore, è in grado finalmente di controllare sia la tensione sia la corrente e la resistenza riusciremo a controllare l’effetto termico che non svolge un’azione curativa, ma può essere, qualora ne si perda il controllo, una controindicazione.

Tutto ciò determinerà finalmente la possibilità di quantificare l’energia assorbita in Joule per cm2, mettendo in condizione l’operatore sanitario di poter quantificare il dosaggio energetico idoneo da applicare alla cura desiderata, con la selettività tipica della frequenza di emissione, consentendo di protocollare la terapia non più in modo soggettivo, ma oggettivo.

Tutto ciò consente due fattori fondamentali:

  • Una maggiore efficacia, data dalla dose energetica ottimale;
  • Minori controindicazioni e certezze di risultato, eliminando i sovradosaggi energetici.

Questa tecnologia crea un cambiamento epocale ponendo parametri differenti sull’utilizzo e l’applicazione dei principi fisici di radiofrequenza applicati all’organismo per un processo terapeutico.

Segui @pilatesroma